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L’appello di Sisto Fontanili: «Non scoraggiamoci la Reggiana si riprenderà»

di Juri Panciroli
L’appello di Sisto Fontanili: «Non scoraggiamoci la Reggiana si riprenderà»

Lo storico dirigente fa un bilancio positivo della stagione: «Non facciamoci condizionare solo dagli ultimi risultati»

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REGGIO EMILIA. Dici Reggiana e la prima figura che ti viene alla mente per passione ed attaccamento alla squadra è Sisto Fontanili. Dopo aver ceduto il posto di vicepresidente a Stefano Compagni, con l’avvento della presidenza di Mike Piazza, il “Richelieu” granata è diventato un “senior advisor” della società, un importante figura di collegamento tra la Reggiana ed il mondo delle istituzione e dell’imprenditoria.

Cosa pensa dei primi sei mesi della gestione Piazza?

«Siamo tutti contenti perché sta facendo cose importanti, ristrutturando e rimettendo in piedi la società: è sotto gli occhi di tutti. Ha progetti importanti ed ha portato grande entusiasmo».

Stesso giudizio anche per i risultati sul campo?

«Guardando la classifica non posso che essere soddisfatto anche se ci sono dei rimpianti per qualche punto lasciato indietro ma ricordo che non eravamo partiti con grandi proclami, come ricorda sempre il ds Andrea Grammatica, ed inoltre, come ha ribadito anche mister Leo Colucci, avere 37 punti alla pausa invernale l’avremmo firmato tutti. Ora è facile farsi condizionare dagli ultimi risultati ma il campionato è ancora lungo e personalmente sono fiducioso».

Quel tour de force di fine anno può giustificare questo lieve calo?

«Può avere avuto il suo peso ma nel calcio la controprova non c'è. Vedo però che tutte le squadra hanno avuto un calo: il Pordenone qualche partita fa come il Parma ed il Padova a inizio campionato perciò l'importante è essere ancora lì».

I tifosi si sono innamorati subito di Piazza. Imprenditoria ed istituzioni hanno risposto nella maniera che la società si aspettava?

«Tutti stanno facendo bene la loro parte e nella vita, se si può, si punta tutti a migliorarsi. La situazione economica anche a Reggio non è favorevole però la Reggiana è certamente la società numero uno in Lega Pro in grado di catalizzare così tanti sponsor, alcuni con contratti importanti persino triennali, e quasi tutti sono imprenditori o aziende locali».

Un eventuale ridimensionamento dell'obiettivo finale potrebbe far disamorare alcuni di loro?

«Non credo perché gli sponsor reggiani sono entrati tutti con grande entusiasmo e se non dovessero arrivare i risultati sperati si impegnerebbero ulteriormente per migliorarli».

Con la sua esperienza si sente di dare un consiglio per l'immediato futuro?

«L'unico che posso dare è di mantenere la calma e lavorare sodo come si è fatto fino ad oggi. Nessuno si faccia prendere dallo scoramento perché alcuni risultati negativi possono addirittura diventare bagaglio d'esperienza. Adesso c'è una sosta lunga, 20 giorni, e poi ci sarà ancora del tempo e qualcosa faranno ma, credo, senza fare follie perché a volte con la minima spesa si possono ottenere ottimi risultati ed in questo campo Grammatica ha dimostrato di essere una persona con le idee chiare».

Cosa si augura per il 2017?

«Di fare 39 punti che aggiunti agli attuali 37 fanno 76. Penso che se in 38 gare fai una media di due punti a partita o arrivi primo o poco ci manca. E a Reggio ci sono tante persone che si meriterebbero soddisfazioni».