Pasqua 2025, vacanze con stangata: treni e voli alle stelle, rincari fino al +98%
L’Osservatorio Federconsumatori denuncia aumenti record per i trasporti durante le festività: «Serve un intervento urgente contro la speculazione»
Il calendario del 2025 è particolarmente generoso con chi ama le fughe dalla vita quotidiana e i ponti “scacciapensieri”. Quest’anno ci sono diverse combinazioni strategiche per poter approfittare, consumando una manciata di giorni di ferie, di lunghi periodo di vacanza extra. Un esempio: aprile, tra Pasqua e il 25 aprile si potranno avere ben 9 giorni liberi utilizzandone solo 3 di ferie. I ponti sono le situazioni ideali per concedersi un viaggio o una vacanza spingendosi un po più lontani, magari al di fuori dei confini nazionali, o volgendo lo sguardo al di fuori dell'Europa. Il periodo si presta particolarmente alle fughe (lunghe e brevi), perché non è alta stagione, dunque tendenzialmente si possono trovare soluzioni convenienti e a prezzi bassi. Ma se i prezzi possono essere considerati bassi per quanto riguarda la sistemazione in hotel e alberghi, non così si può dire per i costi di viaggio. Le grandi compagnie aeree, ferroviarie e di trasporto navale in queste circostanze attivano l’interruttore “aumenti” e per chi viaggia sono dolori. La puntuale e puntigliosa denuncia arriva da Federconsumatori. Secondo le stime dell’O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori una famiglia su 6 (pari a circa 4,1 milioni di famiglie) sceglierà di trascorrere Pasqua lontano da casa. Di questi oltre il 94% resterà in Italia, approfittando dell’ospitalità di amici e parenti, oppure scegliendo soluzioni low cost in b&b, agriturismo oppure appartamenti in affitto.
Così Federconsumatori in una nota riassume un quadro preciso su quanto si prevede accadrà nelle prossime settimane. «In molti sceglieranno di spostarsi in auto: l’aumento dei prezzi di biglietti aerei, treni e pullman in questo periodo, infatti, è una certezza. Un fenomeno che incide pesantemente sulle tasche dei cittadini: anche quest’anno Federconsumatori ha aggiornato il consueto studio sul costo dei trasporti durante il periodo pasquale, confrontando i prezzi per un viaggio nel weekend di Pasqua (18-22 aprile 2025) con quelli di un weekend ordinario (21-24 marzo 2025). I risultati confermano aumenti significativi su tutte le principali tratte. In particolare, i costi dei viaggi in treno aumentano mediamente del +51%, con picchi fino al +98% (Milano-Firenze). Non va molto meglio a chi decide di prendere un volo: i costi delle tratte nazionali aumentano del +60% (con un picco del +92% per la tratta Milano-Palermo) e quelli dei voli internazionali del +41%», prosegue l’associazione nella sua disamina. «Il viaggio in pullman risulta ancora il più economico, ma è quello che registra i rincari più elevati - continua Federconsumatori - Mediamente i biglietti monitorati aumentano del +86%, l’aumento più elevato si registra sulla tratta Roma-Napoli, che a Pasqua ha una tariffa più elevata del +92% rispetto a una qualunque settimana di marzo». «Si tratta di rincari che ogni anno denunciamo, ma a cui ancora non si è deciso di porre un freno. A pagarne le conseguenze i cittadini, specialmente lavoratori e studenti che si trovano lontano da casa e che vorrebbero trascorrere le festività in famiglia - sottolinea Federconsumatori - Alla luce di questi sovrapprezzi c’è chi si è organizzato da tempo, prenotando il biglietto con largo anticipo, per spuntare le tariffe migliori e chi è alla ricerca di soluzioni alternative, come il car sharing». «È arrivato il momento di porre un faro su questi rincari, che spesso non solo sono del tutto ingiustificati, ma si accompagnano speso a ritardi e disservizi - conclude la nota - Per questo Federconsumatori chiede un intervento urgente delle Autorità competenti per garantire un accesso equo alla mobilità e arginare la speculazione sui prezzi dei trasporti in occasione delle festività. In tal senso, come già fatto per le festività natalizie, segnaleremo questi aumenti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Autorità dei Trasporti per verificarne la correttezza e individuare le possibili misure di tutela per i consumatori».l