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«L’ausiliario del nido? Fu arrestato per pedofilia», subito allontanato

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Una cittadina lo riconosce e lo segnala. Il Comune interviene e l’agenzia interinale gli revoca l’incarico. «Poche ore all’asilo e lontano dai bambini»

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Scandiano Questa mattina, un post in un gruppo Facebook di un utente ha scatenato un’ondata di sdegno e preoccupazione. L’uomo in questione denunciava il fatto che, in uno dei nidi comunali scandianesi, era stato inserito un nuovo ausiliario, che 17 anni fa, era stato arrestato con l’accusa di possesso e divulgazione di materiale pedopornografico. Il tutto allegando anche un articolo della Gazzetta di Reggio in cui si raccontava l’intera vicenda, oscurando però il nome del bidello in questione. Subito è partita una verifica al Comune che ha spiegato che gli inserimenti non sono selezionati da loro, ma se ne occupa un’agenzia interinale. 

Pronta la risposta dell’amministrazione di Scandiano, che attraverso una nota, ricostruisce l’intera vicenda. 

«In riferimento a quanto accaduto nella giornata di mercoledì 2 aprile presso uno dei nidi d’infanzia comunali, l’amministrazione intende fornire i dovuti chiarimenti, nel rispetto della massima trasparenza e della sensibilità che un tema tanto delicato richiede.

La persona coinvolta si era presentata lunedì 31 marzo presso gli uffici comunali, proponendosi come disponibile per incarichi lavorativi ausiliari che comprendono pulizie, riordino e servizio cucina. Non essendo l'amministrazione a selezionare gli ausiliari, successivamente è stata indirizzata verso l'agenzia interinale. Questa persona è stata assunta poi per la durata di un solo giorno dall'agenzia incaricata, come previsto da capitolato.


Nel bando che affida l'assunzione di personale ausiliario, è stato precisato che è compito esclusivo dell’agenzia effettuare tutte le verifiche preventive previste dalla normativa vigente prima dell'assunzione, tra cui l’acquisizione e il controllo del casellario giudiziale del candidato, al fine di garantire l’idoneità al servizio e il rispetto delle norme a tutela dei minori. Per trasparenza riportiamo stralcio del capitolato: «L'Agenzia dovrà garantire il rispetto delle norme antipedofilia, attraverso l’acquisizione del certificato penale del casellario giudiziario (certificato antipedofilia) del personale che intende impiegare, così come disposto dall’art. 25 bis del DPR 313/2002, integrato dall’art. 2 del dlgs 39 del 04/03/2014 in attuazione della Direttiva 2011/93 dell’Unione Europea, relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile».

I fatti

Nella mattinata di mercoledì 2 aprile, l’uomo ha preso regolarmente servizio alle ore 8.15, dove ha affiancato una educatrice sempre presente fino alle ore 9, quando una segnalazione informale giunta da una cittadina ha portato il personale educativo ad agire immediatamente con la massima cautela, allontanando subito l’individuo dalle attività con i bambini e trasferendolo in via precauzionale nei locali del magazzino, ubicato in un’area separata e non accessibile ai minori. L’Ufficio Scuola, tempestivamente informato, ha contattato la persona e l’ha invitata nei propri uffici. Alle ore 10.30, l’uomo è stato formalmente allontanato dal servizio. Lo stesso ha lasciato la sede rifiutando un incontro chiarificatore con il personale dell’ufficio.

Le verifiche

L’amministrazione comunale ha immediatamente richiesto spiegazioni all’agenzia somministratrice, alla quale si chiede conto del mancato controllo e della mancata segnalazione di eventuali precedenti giudiziari, e pretenderà il rigoroso rispetto delle clausole previste dal contratto, in particolare quelle volte a garantire la sicurezza e la tutela dei minori. Il sindaco Matteo Nasciuti dichiara: «Sin dal primo momento gli uffici mi hanno informato della segnalazione e ho coordinato gli interventi da eseguire. Nessun bambino è mai stato esposto a reali situazioni di rischio. E questo grazie alla responsabilità dimostrata dalla cittadina che ha identificato il soggetto in questione, attivando la tempestiva risposta da parte del personale educativo e degli uffici comunali. A questa nostra concittadina va tutta la gratitudine dell'amministrazione e della nostra comunità, che in questo caso ha dimostrato grandi capacità di sorveglianza e attenzione. Un ringraziamento va anche alle educatrici che hanno dimostrato reattività e professionalità, due qualità che noi conosciamo bene. E' un episodio di cui comprendo, da padre, tutta la gravità. Sono personalmente scosso e pretenderò che si faccia massima chiarezza da parte di chi era tenuto a svolgere i controlli. Sono pronto a tutelare in tutte le sedi la sicurezza dei bambini scandianesi».