Polo della moda di Max Mara a Reggio Emilia: ecco come sarà
A giorni il consiglio comunale voterà il Piap. L’area occuperà 900 lavoratori e viene realizzato con un ingente investimento privato
Reggio Emilia Procede verso il voto di adozione da parte del Consiglio comunale, previsto per il 7 aprile, il Piano attuativo di iniziativa pubblica (Piap) per la realizzazione del Polo della Moda di Max Mara Fashion Group tra via Filangieri e via Aldo Moro, nell’area ex Fiere di Mancasale. Il Polo, che occuperà 900 lavoratori e viene realizzato con un ingente investimento privato, ospiterà le attività Dedimax srl, a cui fanno riferimento i marchi del Gruppo che si rivolgono al segmento “contemporary” e sorgerà accanto al Campus di Max Mara srl di via Giulia Maramotti, che si occupa dei marchi “premium”.
La vicinanza del nuovo Polo della Moda alla Stazione Av Mediopadana e al Casello autostradale, oltre che allo stesso campus Max Mara, consentirà di ridurre i tempi di collegamento con le più importanti città italiane ed estere. È in corso la bonifica ambientale dell’intera area. Il piano In vista dell’Aula, venerdì sera in commissione l’assessore a Rigenerazione urbana e Sviluppo sostenibile Carlo Pasini ha fatto il punto sul percorso del piano e su alcune novità introdotte con lo sviluppo e l’approfondimento del progetto, per armonizzarlo alla “struttura portante” del Paip assunto dalla Giunta comunale nel maggio 2024. A seguire, verrà coinvolto il Comitato urbanistico di area vasta (Cuav) di cui fanno parte Comune, Provincia e la Regione, gli enti competenti in materia ambientale, mobilità e infrastrutture. L’approvazione definitiva è prevista entro giugno. «Questi ultimi mesi – ha detto l’assessore Pasini – hanno visto un lavoro proficuo, che ha introdotto alcune armonizzazioni progettuali come la riduzione delle altezze degli edifici, che non supereranno i 15-18 metri, la previsione di un Headquarter distribuito su un unico edificio e migliore definizione della viabilità». Il progetto Nei mesi scorsi è stato individuato lo Studio Barozzi e Veiga di Barcellona quale progettista del Polo della moda.
L’area oggetto della riqualificazione ha una superficie di 13 ettari e – dopo la completa demolizione delle strutture esistenti – se ne prevede la rigenerazione, attraverso l’individuazione di una fascia verde di filtro lungo via Filangieri conla piantumazione di 2.000 fra alberi ed arbusti;la deimpermabilizzazione del 28% del suolo; la creazione di una superficie verde pubblica e privata di 25.000 metri quadrati organizzata in “stanze di paesaggio”, filari alberati e percorsi. La superficie edificata sarà di 47.000 metri quadrati, di cui 32.000 destinati a ospitare i due capannoni sul lato nord dell’area, con funzioni produttive di magazzino; 15.000 a sud per l’Headquarter (sede) direzionale, con showroom, uffici e servizi aziendali, parcheggi interrati e una corte centrale con valenza ecologica. Sono previste poi opere di riqualificazione “fuori comparto”, con un investimento del privato di oltre 1,8 milioni:realizzazione di una rotatoria in via Moro e modifiche alla viabilità in via Genovesi per l’accesso ovest;riqualificazione di via Majorana - via Raffaello dalla rotonda di via Filangieri all’incrocio con via Masaccio, con pista ciclopedonale, parcheggi, illuminazione e alberature;riqualificazione dell’illuminazione di via Filangieri dalla rotonda di via Gramsci all’incrocio con via Moro;un collegamento ciclopedonale tra l’area Paip e il Campus Max Mara.