In volo dall’Africa si schianta contro la vetrata, assiolo soccorso dal Rifugio Matildico
Nel centro di recupero fauna selvatica volontari mobilitati anche per un gheppio e una cicogna
San Polo Sono alle prese, tra i tanti animali ospitati e da salvare, in particolare con il recupero di un assiolo e un gheppio, due splenditi rapaci, ma non solo. Al Cras Rifugio Matildico di Caverzana in questi giorni c’è da trattare pure un esemplare adulto di cicogna, centrata a un’ala da un pallino ad aria compressa.
L’assiolo è stato recuparato la concessionaria Autostile di Scandiano dopo l’allarme lanciato da una dipendente, che è anche collaboratrice del Rifugio condotto dal mitico Ivano Chiapponi. Il meraviglioso rapace si era schiantato contro una delle vetrate della ditta. Il timore per lui è che l’impatto gli avesse cagionato gravi fratture che richiedono sempre in questi casi un difficile e impegnativo recupero. Uno scenario che, per fortuna, dopo i controlli nell’ambulatorio del Cras, si è postuto scongiurare. Il rapace ha riportato “solo” una lussazione. Richiederà comunque cure e, quando sarà pronto, il reinserimento in natura. «L'assiolo è il rapace notturno più piccolo d’Europa, è un migratore e in autunno emigra in Africa. Questo è appena arrivato sicuramente dall’Africa», spiegano dal Rifugio Matildico.
Più difficile la situazione del gheppio, soccorso nella vicina provincia di Parma. Presenta diverse fratture, probabilmente riportate a seguito dello schianto contro un ramo o cavi dell’illuminazione pubblica. «Ha due fratture – spiega Chiapponi –. Una a un’ala, fratture che sono sempre molto difficili da trattare, questa in particolare perché molto vicina alla spalla. Un’altra a una zampa. Il recupero sarà anche questa volta un’impresa, ma noi ci proviamo».
Il rapace sarà presto operato. L’intervento sarà effettuato nella struttura del Centro, in via Conti, attrezzata anche per questo, dal veterinario di Traversetolo Tiziano Iemmi.
«Capitano spesso infortuni come questi, soprattutto contro le vetrate – dice Chiapponi –. Impatti che possono essere persino fatali. Eppure questo è il periodo forse più tranquillo. Poi, a fine aprile, cominceranno le prime nidiate e dovremmo soccorrere molti cuccioli».
Un intervento sarà effettuato anche per la cicogna salvata nella zona di Campegine: il pallino conficcato nell’ala andrà estratto, ma anche ricomposta la brutta frattura provocata dall’arma, una carabina non usata dai cacciatori, ma, a quanto pare, di uso comune tra gli appassionati di tiro.
Il Rifugio Matildico, nato nel 2011, e affiancato dal 2012 dall’omonima associazione odv, è sostenuto dal lavoro infaticabile dei volontari e dal sostegno di enti pubblici e donatori anche privati. Il soccorso, la cura e il reintegro degli esemplari recuparati costa sempre notevoli energie e risorse. Chiunque, quindi, voglia dare una mano è sempre ben accetto. Info: 339 4053723. Per donazioni Iban IT 36R 05034 66490 000000005050 (Codice fiscale 91156810359 per il 5x1000).
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