Una mostra e un convegno sullo scultore Giaroli
Realizzati a Massa Martana, in provincia di Perugia, dove gli è stata intitolata una via
REGGIO. A Massa Martana, in Provincia di Perugia, Egidio Giaroli (Reggio Emilia, 1912 - Roma, 2000) ha vissuto per alcuni anni come insegnante, dopo la sua formazione in terra emiliana e la docenza a Bergamo ed a Roma. Nato a Reggio e orfano a tre anni d’età, Giaroli frequenta le classi dell’obbligo all’Orfanatrofio della nostra città. Successivamente frequenterà l’Accademia a Bologna e intraprenderà poi una lunga e fortunata carriera come scultore, giungendo a servire due Papi (Paolo VI e Giovanni Paolo II).
Le sue opere, a carattere sacro e profano, sono presenti nei Musei e nelle Basiliche Vaticane, ma anche in musei e chiese di mezzo mondo (dal Giappone agli Stati Uniti, all’Ecuador, ma anche in città italiane come Genova, Bisceglie, Ostuni).
A Reggio ha lasciato un busto del sindaco Campioli (in Municipio) e un’effige in bronzo del cardinale Pignedoli (in Duomo). Ha concorso per un monumento a Matilde di Canossa a Quattro Castella. Sfortunata anche la sua partecipazione al concorso per il monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria.
Reggio gli ha dedicato, qualche anno fa, una via, ma non ha accolto la proposta di allestire una mostra con sue opere in occasione del centenario della nascita.
Lo ha fatto invece la città di Massa Martana a Perugia, dove ha vissuto qualche anno. Il 21 settembre scorso gli é stata intitolata una strada, é stata allestita una mostra e si é svolto poi un convegno di studi.